L’educazione Montessori sembra impossibile senza avere spazi sconfinati, budget illimitati per acquistare giochi e mobili dedicati e moltissimo tempo a disposizione: ma è davvero così?

Qualche consiglio per non farsi scoraggiare ed educare attivamente il proprio bambino, ma in modo sostenibile.

Quando mettiamo un bambino davanti ad un sacco di giochi, magari alla rinfusa e dentro grandi contenitori, lo confondiamo, non lo aiutiamo a concentrarsi e a mantenere ordine, nè fuori nè dentro si sè.

E’ come se alzassimo il rumore di fondo nelle sue orecchie.

Non stiamo creando le condizioni perchè impari a muoversi in un ambiente ordinato e ad essere in grado poi di mantenerlo in ordine!

Mettere a disposizione pochi giochi, stimolanti, ben identificabili e diversi tra loro, invece, lo aiuta a concentrarsi sul compito che ha davanti (giocare e lavorare per un bambino sono cose molto simili!) e a sviluppare tutte le funzioni cognitive coinvolte dal gioco.

Si tratta di capisaldi della pedagogia Montessori, ma non solo!

Come fare a realizzare tutto questo realisticamente, senza avere:

  • spazi infiniti
  • budget illimitati
  • e senza rinunciare all’ordine in casa?

Niente paura! Si può trovare un modo sostenibile per tutti: ecco alcune idee!

CESTONI

Sono demonizzati in quanto creano ordine fuori, ma altissimo disordine dentro, impedendo al bambino di prendere i giochi in modo ragionato e dandogli troppe possibilità.

Ma diciamoci la verità: sono così utili per fare velocemente le pulizie…

Non rinunciamo allora ad utilizzarli, solo se è l’adulto a riporre tutti i giochi che non lasciamo a disposizione.

Teniamoli magari in alto o dentro un armadio oppure facciamo in modo che contengano solo un tipo di giocattoli, dividendo la cesta dei Lego, ad esempio, da quella delle forme in legno.

GIOCHI: PLASTICA O LEGNO?

Non è necessario terrorizzare amici e parenti vietando giochi di plastica o perfino elettronici, magari tanto desiderati dal vostro bambino.

Se proposti accanto ad altri più stimolanti, e con moderazione,  non distruggeranno il cervello di nessuno!

I giochi in legno sono diventati l’emblema della pedagogia montessoriana, come se il materiale da solo offrisse, automaticamente, il miglior stimolo possibile.

Maria Montessori, per fortuna, era una mente brillante e molto meno rigida di come viene spesso “disegnata”!

Ci ha insegnato quello che è stato poi confermato da molti pedagogisti dopo di lei: la stimolazione cognitiva passa attraverso la manipolazione, ma non solo!

Non è il brand o il prezzo a rendere più o meno valido un gioco, ma l’utilizzo che se ne farà, insieme all’interesse e alla creatività che stimola nel bambino.

Sì quindi a giochi in legno economici, anche non montessoriani, e a giochi non in legno, ma utilizzati con la stessa finalità : se ne trovano moltissimi da Ikea, e tanti altri si possono facilmente realizzare con materiale di riciclo.

SCAFFALI E LIBRERIE

Scaffalature che permettano di esporre pochi giochi alla volta sono l’ideale, così come le “librerie montessoriane” che permettono al bambino di vedere la copertina del libro ed esserne quindi stimolato e portato a sceglierla in modo autonomo.

E’ possibile tuttavia utilizzare normali librerie e scaffalature adattandole a questo scopo. Come?

Dividendo lunghe mensole con divisori o piccoli contenitori che lascino vedere il contenuto,ad esempio, o esponendo pochi libri alla volta perché possano comunque essere riconoscibili.

Un consiglio: scegliete mobili che possano poi essere riutilizzati in futuro, i bambini crescono velocemente!

SPAZI DEDICATI

Trasformare tutta la casa in una immensa ludoteca non serve al bambino e non aiuta voi.

Scegliete degli spazi dedicati. Il luogo ideale dove organizzare gli spazi personali dei bambini è la cameretta, ma se non è possibile, si può destinare ai giochi una zona specifica della casa, affinché vengano ascoltati i bisogni di tutti, anche dei grandi!